Treccia svedese alle mele

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Un dolce lievitato…farcito di mele… per ricominciare alla grande a seguire le favolose ricette di Re.cake 2.0.

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Adoro i lievitati e anche i dolci con le mele… quale miglior inizio?

Questa volta abbiamo a che fare con una treccia profumatissima di mele e spezie…ne ho cercato l’origine, ma non l’ho trovata, non saprei dire perché si chiama così, né perché abbia questa forma. E’, molto probabilmente, un dolce tipico dei paesi nord europei, dove il freddo la fa da padrone, ma dove un dolce di questo genere è sicuramente molto confortevole, se poi accompagnato da una tazza di te ben caldo, è l’ideale per un pomeriggio invernale.

Rispetto alla ricetta originale io ho variato le farine, ho usato il lievito madre e la lunga lievitazione… e ho tolto completamente il burro… dite che ne ha sofferto? Direi proprio di no… è semplicemente stupenda… e dire che va a ruba è dire poco, non si riesce a resistere.

Per l’impasto (2 trecce):

  • 245 g di panna acida fatta in casa con 125 g di yogurt, 120 g di panna e un cucchiaio di succo di limone
  • 100 g di lievito madre semiliquido rinfrescato
  • 100 g di farina di miglio bruno
  • 150 g di farina integrale
  • 150 g di farina 00 integra
  • 20 g di olio di semi di girasole
  • 35 g di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di sale rosa dell’himalaya
  • 1 uovo

Per la farcia alle mele

  • 800 g di mele sbucciate, private del torsolo e tagliate a spicchi (io ho usato mele Morgenduft valtellinesi…gioco in casa 😉 )
  • 60 g di zucchero
  • 2 cucchiai di succo di limone
  • 1/4 di cucchiaino di sale rosa dell’himalaya
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/4 di cucchiaino di noce moscata in polvere
  • 1/4 di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
  • 15 gr di maizena

Per la finitura:

  • mandorle tostate a lamelle
  • glassa fatta con 4 cucchiai di zucchero a velo un poco di acqua e il succo di mezzo mandarino

Io ho preparato prima di tutto l’impasto in quanto usando il lievito madre e farine poco forti, la lievitazione è molto lunga, ma questo dona agli impasti una digeribilità veramente eccezionale.

Ho sbattuto leggermente l’uovo con lo zucchero e il sale. Ho aggiunto la “simil panna acida” e il lievito madre rinfrescato. Come vedete dalla foto ha una consistenza piuttosto liquida.

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Ho cominciato ad aggiungere la farina di miglio bruno  e successivamente anche le altre a poco a poco. Se usate un unico tipo di farina, aggiungetene sempre prima un terzo, mescolate, e poi tutto il resto man mano, non tutto insieme.

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Trasferite l’impasto su una spianatoia e cominciate a lavorarlo per circa 10 minuti finché non risulterà liscio ed elastico. Utilizzando il metodo della lunga lievitazione, faccio prima lievitare un paio d’ore a temperatura ambiente (per me, massimo 18°), poi procedo con un giro di pieghe e successivamente metto in frigorifero per almeno 24 ore.

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Nel frattempo, pelate e affettate le mele, cospargetele con lo zucchero, il sale e le spezie. Non avendo trovato i chiodi di garofano in polvere, ne ho schiacciati alcuni con il pesta carne…e la cosa ha funzionato perfettamente 😉 Lasciate macerare per almeno 30 minuti in modo che si crei l’acqua di vegetazione.

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Non usando il burro, non ho seguito il passaggio della ricetta originale in cui si dice di creare uno sciroppo con il succo creatosi, ma ho cosparso le mele direttamente con la maizena e messo a cuocere il tutto per circa 5 minuti, finché le mele non si sono ammorbidite e l’acqua rappresa.

Lasciare raffreddare le mele prima di utilizzarle come farcitura.

Passato il tempo per la lievitazione e ad impasto almeno raddoppiato, dividerlo in due parti uguali e stenderlo a pochi millimetri di spessore e a forma rettangolare.

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Distribuire le mele nella parte centrale, lasciando liberi tutti i lati. Quelli più lunghi tagliateli in modo che i lembi possano essere poi intrecciati nella parte superiore del dolce.

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Infornare a forno caldo a 180° per circa 20  minuti o finché non vedrete la treccia ben colorita.

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Distribuite la glassa e le mandorle a lamelle.

Io ne ho fatta una con l’aggiunta di un fondo di confettura di fragole e rabarbaro… qual’è la migliore? Non saprei proprio scegliere 😉

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