Teriyaki chicken sushi roll all’italiana

Un’altra veloce sfida per Mtchallenge. Dagli scarti ….al pollo internazionale, questa è più complicata! Di ricette con il pollo ce ne sono migliaia, ma trovarne una tipica estera non è così facile, perché ormai la globalizzazione ha reso un po’ tutto, di tutti. E poi si trovano ricette che magari sono anche tipiche di posti al di fuori dell’Italia, ma hanno ingredienti prettamente mediterranei, quindi ci sarebbe poco da italianizzare. Inoltre sulla scelta della ricetta ci sono state poste delle limitazioni, quindi la ricerca si è fatta ardua, ma interessante. Questa è la mia prima proposta, decisamente orientale, ma trasformata all’italiana per reperire facilmente tutti gli ingredienti. Il teriyaki chicken sushi roll è una pietanza che si trova solitamente nei ristorante giapponesi. Le poche volte che ci sono stata e che non avevo voglia della solita mega e favolosa zuppa, ho provato ad assaggiarli in quanto schifiltosa al massimo in fatto di pesce crudo, ho sempre dovuto ripiegare su cibi cotti…e che ci volete fare? Ognuno ha le sue fisse 😉 E ci si potrebbe chiedere: allora perché vai nei ristoranti giapponesi? Storia lunga legata ad una profonda amicizia che non finirà mai.

Qui vi propongo una versione perfettamente conforme all’originale, ma totalmente stravolta per gli ingredienti di cui è composta. Il sapore finale? uhmmmm tutto da provare…io l’ho adorato, nonostante la difficoltà d’esecuzione, perché è stata la mia primissima volta. Con Mtchallenge avevamo già fatto una sfida sui rolls, ma erano avvolti da qualcosa che non si sfaldava come il riso, e credetemi, c’è una bella differenza, soprattutto se ci si deve arrangiare con un riso non specifico per questo tipo di preparazione.

Il Teriyaki chicken sushi roll  è composto da uno strato esterno di riso, un involucro del ripieno interno formato da un foglio di alga nori e un ripieno fatto con striscioline di petto di pollo cotto in salsa Teriyaki e listerelle di cetriolo. Il rotolo esterno di riso è poi guarnito con la salsa e semi di sesamo. A dir la verità, a volte, ha anche fettine sottili di avocado come decorazione, ma siamo in tempi di ristrettezze economiche e di spostamenti quindi evitiamo!

Gli ingredienti per i Teriyaki chicken sushi roll sono (tra parentesi gli ingredienti sostituiti):
  • Petto di pollo tagliato a listelli grossi 
  • olio di sesamo 
  • Olio d’oliva
  • Sale marino
  • Salsa teriyaki densa
  • Foglio Nori (crepes molto sottili) 
  • 120 g di riso per sushi cotto e condito (vedi ricetta sotto)
  • Bastoncini di cetriolo a fette

Attrezzatura: 

  • Padella grande per cuocere il pollo
  • Pentola per sciacquare e cuocere il riso
  • Tagliere
  • Piatto (per conservare temporaneamente il pollo cotto)
  • Coltello affilato
  • Tappetino in bambù
  • Sacchetto per alimenti in plastica per il tappetino
  • Pellicola trasparente
  • Panno (inumidito per pulire il coltello)
  • Piatto o asse per servire

Occorre prima di tutto preparare la sostituta della salsa Teriyaki. La salsa originale in sé è facilissima da preparare anche a casa, ma ho voluto estremizzare la cosa componendola di altri ingredienti con cui si sostituiscono quelli di base. Per farvi ben capire vi propongo la ricetta originale e la versione all’italiana. La versione originale io me la sono preparata perché tempo fa, quando ancora potevo farmi i miei 100 km per andare a fare la spesa, ho preso una bella scorta di prodotti orientali. Da quando vivo qui, sul cucuzzolo della montagna, a volte, mi mancano alcuni sapori. Ero abituata, ogni 15/30 gg ad andare, per un w.e. intero, a scuola di Medicina Cinese a Milano e pranzavo con questi cibi orientali e mi piacevano tanto, e poi andavo a fare spesa in via P. Sarpi e mi facevo scorte di spaghetti di soia e riso che erano il mio pasto preferito al lavoro, sempre a Milano, quindi, alla fine, la nostalgia si fa sentire e questa ricetta è un po’ un mio ritorno a quella che chiamo civiltà. No, non esagero, qui, sempre sul cucuzzolo della montagna è tutta un’altra vita…sarà per quello che mi aggrappo affannosamente alle riviste dell’Mtchallenge? sono sicura di si 😉

Ricetta per la salsa Teriyaki originale (tra parentesi gli ingredienti sostituiti, quelli che ho usato per questa ricetta)

  • 130 ml salsa di soia (20 ml aceto balsamico – 110 ml di olio evo – 1 cucchiaino di senape)
  • 60 ml mirin (60 ml di liquore tipo sherry o Martini bianco) 
  • 20 ml sake (20 ml vino bianco dolce) 
  • 1 cucchiaio zucchero semolato
  • ½ cucchiaino amido di mais
  • 20 ml acqua    
  • (sale)
In un pentolino, mescolate la salsa di soia (oppure la miscela di aceto balsamico, olio evo e senape), il sake (vino bianco), il mirin (lo sherry) e lo zucchero e il sale che non è previsto nell’originale in quanto è presente la salsa di soia. Portate ad ebollizione tenendo sempre la fiamma bassa e continuando a mescolare. Spegnete e lasciate raffreddare. Per ottenere una salsa più densa e lucida, sciogliete l’amido di mais in acqua fredda, e quando è ben miscelato, aggiungetelo alla salsa che si è intanto raffreddata. Rimettete il pentolino su fuoco dolce e mescolate di continuo fino a quando la salsa non si addensa. Io la preferisco più densa, soprattutto se devo usarla come decorazione.
Nel frattempo fate tostare un po’ di semi di sesamo sia chiari che scuri 🙂
Prepariamo il riso:
  • 250 gr. di riso basmati o per sushi
  • 3 cucchiai di aceto di mele
  • 1 cucchiaio colmo di zucchero
  • 1,5 pizzichi  abbondanti di sale

Sciacquate con cura il riso in abbondante acqua fredda. Ripetete per almeno 3 volte cambiando l’acqua di volta in volta, finché l’acqua non apparirà quasi limpida. Scolate il riso. Versatelo nella pentola con acqua fredda e salatela. L’acqua deve ricoprire il riso a malapena. Fate per il tempo previsto meno qualche minuto, il riso non deve risultare troppo cotto. Durante la cottura il riso assorbirà tutta l’acqua. Fate raffreddare il riso in una una teglia in modo da poterlo allargare il più possibile.

Nel frattempo preparate lo sciroppo per condirlo. Mettete l’aceto, lo zucchero ed il sale in un piccolo tegame e portate a bollore. Poi fatelo raffreddare completamente.  Condite il riso e amalgamate bene. Il riso è pronto. Ricordatevi di bagnare le mani prima di iniziare a lavorarlo.

Prepariamo il petto di pollo:

In una padella, mettete un cucchiaino di olio di sesamo (se non l’avete non importa) e due cucchiaini di olio d’oliva e scaldate su fuoco medio alto. Prendete un pezzo di petto di pollo, tagliatelo longitudinalmente in due o tre pezzi e cospargete con un pizzico di sale su un lato. Mettete i lati salati a faccia in giù nella padella e aggiungete sull’altro lato un pizzico di sale.

Cuocere il petto di pollo da una parte, quindi capovolgerlo e cuocere dall’altra parte. Assicuratevi che sia ben cotto su tutti i lati, ma non fatelo cuocere troppo altrimenti risulterà asciutto.

Potete controllare se il petto di pollo è completamente cotto forandolo con la punta di un coltello o uno spiedino. se il succo che ne uscirà sarà chiaro, ma non rosaceo, il pollo è cotto. Se avete un termometro, verificate che la temperatura interna sia di  75 gradi Celsius.

Una volta che il pollo è cotto conditelo con abbondante salsa teriyaki densa e lasciate cuocere a fuoco lento per alcuni minuti in modo che la carne si insaporisca perfettamente. Rimuovete il pollo teriyaki dalla padella e metterlo su un piatto per farlo raffreddare.

Prepariamo le crepes:

  • 1 uovo
  • 90 gr farina
  • 170/200 ml latte parzialmente scremato
  • 1 pizzico di sale

In una ciotola sbattete leggermente l’uovo con l’aiuto di una forchetta. Aggiungete il sale e il latte e amalgamate. Unite, poco alla volta, la farina setacciata e mescolate il composto con una frusta in modo che non si formino grumi. Per farle sottili, occorre che il composto sia abbastanza liquido,  quindi, se necessario, perché molto dipende dall’assorbenza della farina, dopo il riposo, aggiungete poco latte per volta fino ad ottenere la consistenza giusta. La pastella deve velare il cucchiaio, ma cadere a filo nella ciotola.

Coprite la pastella e lasciatela riposare per almeno mezz’ora in frigorifero.

Fate scaldare una padella antiaderente di circa 26/28 cm di diametro (se ne avete una quadrata o rettangolare è più comodo per la composizione finale, ma se non l’avete va bene anche rotonda), fatevi fondere una piccolissima noce di burro o un goccio di olio, e quando sarà ben calda versatevi un mestolino di pastella  necessaria a velare il fondo e fate roteare in modo che si distribuisca uniformemente. Cuocere fino a che non vedrete dei piccoli forellini in superficie e girate facendo cuocere l’altro lato. accumulate le crepes su un piatto. E’ una preparazione che potete fare anche il giorno prima e conservarle in frigorifero.

Componiamo il roll:

Posizionate il tappetino di bambù all’interno di una busta di plastica per alimenti (oppure rivestitelo di pellicola) per evitare che il riso si attacchi ai rivetti del tappetino. Io non ho il tappetino apposito, ma ho usato due tovagliette all’americana in legno, accoppiate per avere più spessore.  Inumidite le mani con un po’ d’acqua e aceto  per facilitare la manipolazione del riso. Distribuite circa 120 grammi di riso distribuendolo uniformemente creando un rettangolo, ma delicatamente in modo che rimanga soffice e leggero non dovete, per ora, compattarlo. Quindi mettete una crepe o parti di essa in modo da creare un rettangolo uniforme e senza sovrapposizioni.

Prendete dei pezzi di petto di pollo teriyaki e posizionateli longitudinalmente al centro del rettangolo. Mettete alcuni bastoncini di cetriolo sopra il pollo, non troppi, altrimenti potreste trovare difficoltà a fare il rotolo.

Aggiungete poca salsa teriyaki al cetriolo e al pollo. L’importante è non esagerare con nessuno degli ingredienti, sia per l’armonia dei sapori, sia per il rischio di bagnare troppo il rotolo.

Sollevate l’estremità del tappetino di bambù più verso di voi e piegalo sul ripieno al centro del rotolo. Comprimete tutto insieme e arrotolate con attenzione, applicando una pressione sul tappetino di bambù con le mani. in modo che tutti gli ingredienti si compattino.

Togliete il tappetino dal rotolo, e compattate il riso in maniera uniforme spingendo delicatamente il rotolo. Mettete il  sushi roll sul tagliere, copritelo con un altro foglio di pellicola pulita e sempre con l’aiuto del tappetino, questa volta senza sacchetto, dategli una forma più uniforme possibile.

Inumidite il coltello passandolo su un panno inumidito (questo impedisce al riso di attaccarsi alla lama) e tagliate il rotolo a fette di circa 2 cm. Inumidite la lama ad ogni taglio.  Per avere tutte fette regolari, togliete le estremità.

Al termine del taglio, rimuovere delicatamente la pellicola trasparente e disporre ordinatamente i pezzi di sushi roll su un piatto. Versate un po’ di salsa teriyaki sui pezzi di sushi e cospargete con semi di sesamo tostati per aggiungere croccantezza.

Posso dirla una cosa? Buona è buona, anzi buonissima. Il pollo che sembra poco, ha invece il sopravvento, sia come sapore che come consistenza, in quanto è l’unico elemento ‘carnoso’. Il riso, il cetriolo, la crepe sono solo i giusti compagni di un boccone favoloso. Ma caspiterina, che ansia da prestazione! Al taglio ho invocato tutti i santi, e per averlo fatto io che sono un’anticlericale convinta!

La difficoltà maggiore penso sia stata la mancanza di esperienza, i prossimi, se ci saranno mai, verranno sicuramente meglio.

5 Comments
  • acquaviva
    aprile 22, 2020

    la foto con lo yin-yang di sesamo nel padellino mi fa morire! Bella prova, al di là di tutto.

  • acquaviva
    aprile 22, 2020

    PS: lo sai che lo sfondo del tuo blog è un motivo classico dei kimono giapponesi che simboleggia le onde del mare?

    • Elena
      aprile 25, 2020

      Caspita, no, non lo sapevo …grazie per avermelo fatto notare 🙂

  • alessandra
    aprile 23, 2020

    Quanto lavoro, Elena- e che precisione!
    Come dicevamo nel gruppo, questa ricetta non può concorrere per la vittoria perché il piatto da reinterpretare deve avere il pollo al centro- e non solo nel senso concreto del termine, come questi tuoi bellissimi rolls 🙂 – e deve poi essere una ricetta tradizionale, non una reinterpretazione in chiave contemporanea come questa. Ma, come diceva Annalena, che della cucina nipponica è il nostro Vate, è una bella prova. E non dubito che lo sia stata anche all’assaggio.

  • Katia Zanghì
    maggio 1, 2020

    Sono certissima che fosse buono,ma dispiaciuta di non poterlo considerare un piatto concorrente, questa volta. Il tuo è comunque un lavoro fatto con passione e meticolosità. Brava!

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