CANNOLI DI PASTA KATAIFI CON PECORINO TOSCANO DOP E COZZE ALL’ORIENTALE

Poco più di un mese fa mi sono trovata nel cuore della Maremma con alcuni soci di AIFB (Associazione Italiana Food Blogger) per conoscere da vicino un prodotto di vera eccellenza: il Pecorino Toscano DOP. Ho conosciuto il presidente del Consorzio di Tutela e ho potuto vedere la produzione completa al caseificio Il Fiorino, naturalmente  oltre a farne una vera scorpacciata sia sul posto che, nei giorni successivi a casa… tutte le mie idee di dieta vegetariana/vegana, vanno completamente nel dimenticatoio davanti ad un pezzetto di pecorino toscano… lo ammetto 🙂

A fine tour gli organizzatori ci hanno anticipato la possibile partecipazione ad un challenge dove 24 di noi avrebbero dovuto sfidarsi in una prova avente come protagonista il pecorino e un ingrediente segreto. Nonostante la paura di fondo che sempre mi pervade davanti ad una prova, la voglia di fare qualcosa di bello e di speciale ha subito avuto il sopravvento. Ma io non ho mai molto tempo per fare i miei pastrugni culinari e accidenti, una prova del genere richiede completa dedizione. Per di più, a me sono capitate le cozze.

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Inoltre, nei giorni scorsi, alcuni soci hanno cominciato a postare le loro ricette…. arghhhhh… non facevo in tempo a pensare ad una cosa che ecco postata la ricetta da qualcun’altro… tre volte di fila è capitato… e ripeto TRE.

Questo fine settimana, nonostante gli impegni di lavoro, il tempo perso in auto per il traffico bloccato, la solita miriade di cose da fare tutte concentrate nel w.e. e quel poco tempo che riesco a dedicare ai miei più cari amici, mi sono detta: Elena, evita di dormire e spignatta… si, ma cosa?

Sabato mattina, per prima cosa, sono andata in pescheria… quanto meno avendo lì quelle belle cozze lucide e carnose, che mi avrebbero guardato ogni volta che aprivo il frigo,  mi avrebbero anche ricordato che non potevo esimermi dal cucinarle…  però una cosa era già stata fatta, l’altra anche …l’altra ancora pure…

Insomma ci voleva un’idea… e la mia socia Erica mi ha dato un gran suggerimento: la pasta kataifi…

A proposito , prima di proseguire ringrazio tutti i soci che mi hanno suggerito un’idea: Erica Zampieri, Marianna Bonello, Renato Romano, Patrizia Malomo e durante l’ultimo bt Gianni Senaldi, Fabio Campetti e Antonella Marconi. Era questa la cosa che mi era piaciuta di più quando se ne era parlato durante il blog tour in Maremma: lo spirito di collaborazione, lo scambio di idee, il doverlo raccontare poi quando si sarebbe pubblicata la ricetta… e io sono felicissima di avere soci così speciali. AIFB è una grande gruppo, impossibile pensare che tutti si possa essere amici per la pelle o andare d’accordo con tutti sempre e comunque, ma pensare che con alcuni dei miei soci posso avere un così bel rapporto mi riempe il cuore di goia.

Ma occorreva anche sbrigarsi… un’altra ricetta anticipata da qualcun’altro no…non potevo sopportarla. E quindi eccomi qua a fare questa pasta così particolare, sempre vista nelle ricette sulle riviste e in tv, ma mai presa in considerazione perchè così secca a vedersi… e si, perchè la maggior parte di chi la usa la compra già bella che pronta… io no… io non dormo, ma le cose pronte cerco di evitarle il più possibile, e quando una ricetta viene così bene, che soddisfazione da? Enorme, garantito.

Comunque c’era anche un altro piccolo problemino di fondo: io, le cozze, non le amo … non amo mangiarle e quindi non le avevo mai cucinate… perchè non mi è capitato lo zuccherooooooooo…o una spezia… o un frutto… uff… poi lo sapete che io tendo a non mischiare proteine animali… sgrunt!

Ma è una sfida…e pure una sfida seria, quindi eccomi qua, stamattina a guardare sti ‘muscoli’ come li chiamano in tanti … e parlare con loro e pregarli di farsi cucinare a dovere e cercare pure di venire buoni.

Devo fare una confessione, chiedo venia anticipatamente… me le son fatta spurgare e pulire dal pescivendolo… non avrei retto a grattare i gusci e a togliere il bisso (qualche giorno faccio uno studio approfondito anche su questo…lo prometto)…

A dir la verità, mi ha guardato un po’ con aria di compatimento quando me le ha consegnate, come per dire: ma che le mangi a fare se quasi ne hai paura? Ma mica potevo raccontargli del challenge… mi avrebbe guardato ancora peggio e mi avrebbe detto: cialle che????? Lasciamo stare va là…vivo pur sempre in Brianza… con calma…già quasi nessuno sa che cosa fa o cosa è un food blogger, non esageriamo… ho incassato con nonchalance la figura da cioccolataia, ho preso il mio sacchettino e me ne sono sgattaiolata via… pagando naturalmente 😉

Quindi stamane le ho tolte dal frigo e le ho messe a cuocere in una grossa padella fino a che non si sono aperte.

Ma ecco la lista degli ingredienti per 3/4 persone

PER LA PASTA

  • 300 g di farina bianca 00
  • sale al rosmarino (circa 1 cucchiaio)
  • acqua q.b.
  • mezzo bicchiere di olio extra vergine d’oliva

PER LE COZZE ALL’ORIENTALE

  • 300 g di cozze (pesate senza guscio)
  • 1 cucchiaio di curcuma
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 pizzico di peperoncino
  • un rametto di timo
  • qualche filo di erba cipollina
  • 1 pizzico di fiori di elicriso
  • 1 cucchiaio di olio di sesamo
  • 3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • sale (se necessario)

PER LA MOUSSE DI PATATE, PECORINO E COZZE

  • 3 patate di media grandezza
  • 2 etti di pecorino toscano DOP stagionato
  • brodo vegetale q.b. per creare l’emulsione (a piacimento si può usare sdolo acqua o latte)
  • 2 cucchiai d’olio extra vergine d’oliva

ATTREZZATURA

  • Una ciotola per l’impasto
  • Spianatoia e mattarello (o macchinetta x la pasta)
  • Pennello per oliare la sfoglia
  • Ferri per cannoli
  • Sac a poche (va bene anche senza bocchetta)
  • Mixer o robot da cucina x la mousse

Prima di tutto dovevo togliermi l’incombenza delle cozze… ero agitata: le ho tolte dal guscio e, cambiata padella, le ho messe a rosolare con il misto di spezie e l’olio di sesamo.

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La curcuma ha intensificato anche il colore naturale..belle… a vedersi veramente belle… le dovevo provare… oddio avevo , da poco, fatto colazione … e io che la faccio solitamente salata, stamattina NO… i biscottoni al farro fatti ieri mi son mangiata, ma sarò tonta???? E poi alle 9 della domenica mattina mangiare le cozze…. ehmmmm… anche no!

Mi son fatta coraggio e ne ho assaggiata una… uhmmm… però… non male…carnosa, morbida, quasi vellutata e per nulla viscida… l’olio di sesamo ha dato quel tocco particolare … con la curcuma e lo zenzero poi, direi connubio veramente speciale. Non ho messo aglio, ma perchè in casa mia neppure ci entra… io lo mangio solo quando sono in giro; non ci sarebbe stato male, quindi per chi mai volesse provare a rifare la ricetta, uno spicchietto ben rosolato lo aggiungerei.

Bene, problema cozze risolto.

Viene il momento della pasta… io adoro impastare, sono mezzo sangue romagnola, la sfoglia per me è un passatempo… però insomma, questa non è proprio proprio una sfoglia qualsiasi.

Il primo passaggio è semplicissimo: si mette la farina in una ciotola, si crea la classica forma a fontana con l’incavo centrale, si aggiunge il sale e, a poco a poco, l’acqua a temperatura ambiente.

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 Si impasta energeticamente fino ad ottenere una palla liscia e soda. Si copre con la pellicola e si lascia riposare per almeno 45 minuti. Nel frattempo mettete a bollire anche le patate con la buccia.

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Passato questo lasso di tempo si comincia a stenderla un poco alla volta. Avendo, come al solito poco tempo, mi sono aiutata con la ‘nonna papera’, ma la prossima volta, con un po’ più di calma, la stendo a mattarello, secondo me è meglio.

N.B. i puntini verdi, come detto più volte, sono dovuti al mio sale al rosmarino.

Una volta ottenute delle sfoglie sottili, si spennellano con olio extra vergine di oliva a tre strati sovrapposti. Io l’ho ripiegata tre volta, se fate sfoglie più piccole, fate tre strati, uno sopra l’altro.

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Si ripassa nella macchinetta oppure a mattarello e poi si procede a fare dei tagliolini sottili, simili a capelli d’angelo.

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Oliate molto bene i ferri per i cannoli e avvolgete un mazzetto di tagliolini in modo che siano abbastanza compatti, ma senza schiacciarli. Oliateli e metteteli in forno caldo a 180° finchè la pasta non comincerà a dorare in superficie.

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Una volta cotti, sfornate e lasciate raffreddare.

Ora prepariamo il ripieno: si spelano le patate e si prepara il pecorino a cubetti. In un mixer, triturate prima di tutto il pecorino, poi aggiungete le patate e almeno 100 g di cozze . A filo aggiungete il brodo o l’acqua e un poco di olio, fino ad ottenere la consistenza di una mouse.

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Ormai non resta che riempire la sac a poche con la mousse e  farcire i cannoli.

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E’ giunto il momento di impiattare con una bella cucchiaiata di cozze e qualche scaglia di pecorino naturalmente.

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Cosa mi piace di questa ricetta? I contrasti, non solo di colore, ma soprattutto dei sapori: la pasta è delicatissima, così croccante è una vera meraviglia; la mousse di patate e pecorino, nella sua delicatezza, risalta il sapore speziato delle cozze che hanno a loro volta una carnosa morbidezza che contrasta con la croccantezza della pasta. Ecco quindi che il cerchio si chiude alla perfezione.

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2 Comments
  • Antonella
    ottobre 18, 2015

    Grandiosa!!! La pasta croccante ripiena di pecorino mi ispira tanto!Consistenze e gusti cosi’ diversi. Mica facile abbinare il gusto del pecorino con un mollusco! Bravissima!!

    • Elena
      ottobre 18, 2015

      Grazie Antonella 🙂

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