I Cioccolatini…e l’Amore

Oggi è la Giornata Nazionale dei cioccolatini sul Calendario del cibo promosso da AIFB e io, Signore e Signori, ne sono ambasciatrice.

Non perchè sia un’inguaribile romantica, nè, tanto meno, perchè vivrei di cioccolato…. ma io amo l’idea dell’amore, l’idea di essere innamorata… poi, per esserlo, dovrei incontrare un uomo veramente speciale…e, a dir la verità, a 44 anni suonati dovrei darmi anche da fare, ma se il destino non lo fa arrivare che ci devo fare io?? Dite che è colpa mia?? Eh si, può essere, però dai…. posso sempre ‘diventare più buona’ 😉

Intanto mi preparo, confezionando gustosissimi cioccolatini che sono letteralmente il cibo degli Dei e l’espressione massima della passione e dell’amore. Sarà che il cioccolato è un alimento di natura termica calda,  sarà il fatto che ormai siamo entrati in quest’ottica che San Valentino fa rima con cioccolatino… insomma, lavorare il cioccolato mi piace, mi appassiona, è una sfida!

Il mio intento è quello di dare delle vere sensazioni intense a chi li addenta… che poi ci riesca… beh, è ancora tutto da vedere…. “addentatori”, fatevi sentire 😉

Da anni il mio gusto è cambiato, anche perchè studiando alimentazione e cercando di capire cosa ci fa meno male, ho scoperto che il cioccolato, per essere un alimento che fa bene, deve superare il 75% di cacao. Ebbene, io ho trovato quello che per me è la perfezione: un fondente al 78% monorigine, monocoltivazione, dall’Uganda, di Icam. Non è tra i più fluidi, se parliamo di lavorazioni professionali, ma per il gusto forte, ma morbido al palato e per la croccantezza, per me è la perfezione. Se poi mangiando un cioccolatino so anche che non mi fa male, direi: perchè togliersi tal immenso piacere?

Il cioccolato richiama alla memoria le antiche civiltà del Sud America, dove magia e mistero l’hanno fatta da padrone per secoli. E per loro, il cacao, era un lusso e una risorsa sia economica, come moneta di scambio, sia per la salute. La bevanda che degustavano , preparata aggiungendo alle fave di cacao tostate e leggermente pestate, acqua, farina di mais, miele e un pizzico di peperoncino, veniva servita solo ai condottieri e ai nobili, come bevanda energetica. Ancora oggi, d’inverno, non c’è nulla di più rinvigorente che una bella cioccolata calda.

Ma dato che non sempre è possibile prendersi il tempo per degustare una tazza fumante, ecco che un piccolo gioiello ci può venire in aiuto. In un cm quadrato può racchiudersi un mondo intero.

Lo so che fare i cioccolatini in casa, non è proprio una passeggiata, sia in termini di tecnica, che di tempo, oltre al costo oggettivo delle materie prime. Però non perdiamo la nostra dignità per la comodità… so benissimo che in commercio ci sono montagne di cioccolatini già belli che fatti, ma sono prodotti dalle multinazionali, nate originariamente in Italia, con una storia anche affascinante alle spalle, ma che ora non hanno più niente di genuino… non hanno più nulla delle 3 T che caratterizzano la nostra cultura culinaria… hanno solo commercio e tutto quell’indotto che ci ha fatto perdere soprattutto il gusto, il sapore vero del cibo di qualità. Quindi, se possiamo recuperare in tal senso… facciamolo… torniamo a cercare le piccole aziende, riappropriamoci dell’uso delle nostre papille gustative e, se abbiamo qualche ora a disposizione, stupiamo i nostri amici con delle piccole delizie.

Io procedo in questo modo: parto prima di tutto con i ripieni. Mi piacciono molto gli abbinamenti di frutta secca e  frutta essicata, quindi il primo passo è spezzettare minuziosamente la frutta essicata come fragole, papaya, mango e metterla ad ammollare in un buon rum di qualità, solitamente la sera prima, per la mattina successiva.

Faccio tutto in ciotoline separate e poi amalgamo a piacere.

In questo caso i ripieni sono:

  • crema di latte, mandorle e fragole
  • cioccolato bianco, cocco e papaya

I tartufini li faccio con gli “avanzi” 😉

Non peso mai gli ingredienti per fare i cioccolatini, anche il cioccolato lo misuro ad occhio.

Gli ingredienti quindi, a grandi linee, sono questi:

  • 300 g di cioccolato 78% Icam Uganda
  • 10 fragole essicate
  • 20 g di papaya essicata
  • 3/4 cucchiai di cocco essicato e triturato
  • 50 g di mandorle pelate e triturate finemente
  • 1 tubetto di latte condensato
  • 50 g di cioccolato bianco
  • 1/2 bicchiere di rum (Matusalem)

Producendo nel w.e., il venerdì sera, taglio la frutta e la metto a mollo nel rum. In una ciotola a parte amalgamo la farina di mandorle con il latte condensato e in un’altra il cioccolato bianco fuso con il cocco.

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La mattina del sabato mi dedico al lavoro di composizione! Indispensabile per temperare il cioccolato: il termometro! Ce ne sono anche che costano relativamente poco…. e naturalmente, occorrono gli stampi. Optate per quelli in silicone…quelli in policarbonato sono più professionali, ma se non temperate alla perfezione il cioccolato, non riuscirete mai a scaravoltarli.

Per far sciogliere il cioccolato a bagnomaria, io uso due pentole in acciaio basse e larghe. Porto a bollore l’acqua e poi appoggio sopra la pentola con 2/3 del cioccolato che voglio utilizzare, e abbasso il fuoco al minimo per un paio di minuti. Il calore sarà sufficiente per far sciogliere il cioccolato alla perfezione e portarlo intorno ai 50° senza rischiare di superarli di molto.

Una volta raggiunta la temperatura, tolgo dalla pentola con l’acqua e aggiungo il cioccolato rimasto per abbattere la temperatura. Il meglio sarebbe poterlo spatolare su un ripiano di marmo o di acciaio, ma non avendo né l’uno né l’altro, mi arrangio così.

Aspetto fino a che la temperatura si abbassa intorno ai 28°, torno ad accendere il fornello sotto la pentola con l’acqua e quando comincerà a scaldarsi, spengo il fuoco e riappoggio quella con il cioccolato. In un attimo si raggiunge la temperatura di 31°. Ora si può procedere con il riempire gli stampi.

Li riempio tutti e quattro e, nello stesso ordine li capovolgo sopra la pentola in cui ho fuso il cioccolato, in modo da creare solo il guscio. Spatolo il cioccolato in eccesso, e lascio asciugare a temperatura ambiente. Se ben temperato, il cioccolato rapprende in pochissimo tempo e non occorre metterlo in frigorifero.

Procedo poi con il distribuire i ripieni e lascio riposare il tutto, giusto il tempo di ritemperare il cioccolato per fare il sigillo finale.

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Lascio rapprendere in luogo fresco e poi o li conservo negli stampi oppure li confeziono per donarli alle persone più care.

Anche se il temperaggio riuscite a farlo benissimo, se li conservate a lungo, purtroppo, un pochino si “appannano”. Sono buonissimi comunque…non abbiate timore 🙂

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Se mi avanzano un po’ di ripieni e un po’ di cioccolato, mescolo tutto insieme e faccio delle palline. In questo caso, le ho poi passate nella farina di cocco ed ecco fatto, in pochi istanti, degli ottimi tartufini.

Un consiglio: se ne fate in abbondanza oppure ne regalate molti, usate sempre ingredienti che si conservano a lungo.

I cioccolatini ripieni di ganache sono una vera delizia per il palato, ma contenendo panna, devono essere consumati nel giro di pochi giorni. Stesso discorso nel caso si utilizzi frutta fresca.

Che siano per dei cari amici, o per la persona del cuore, per me è sempre un gran piacere profumare di cioccolato dopo aver prodotto questi piccoli gioielli di bontà.

9 Comments
  • Camilla
    febbraio 14, 2016

    Ciao!
    Bellissimi i tuoi cioccolatini.
    Brava e Buona Giornata!

    Un bacione 🙂

    • Elena
      febbraio 14, 2016

      Cami, dolci come te

  • Paola
    febbraio 14, 2016

    Addentatore n 1 : Giorgio …vivrei dei tuoi cioccolatini …
    Addentatore n 2 : Paola ..sono il momento di relax più dolce e speciale durante la giornata …
    Elena amiamo te e i tuoi cioccolatini ..

  • Antinella
    febbraio 14, 2016

    Stuoendi !!! Uno più buono delk’ altro di sicuro. Complimenti cara amica mia!!

    • Elena
      febbraio 14, 2016

      Grazie minion 🙂

  • Marianna
    febbraio 14, 2016

    Ammazza Elena che spettacoli di cioccolatini…. complimenti!!!!

    • Elena
      febbraio 14, 2016

      Grazie Marianna 🙂

  • Jo Pistacchio
    febbraio 15, 2016

    Belli lucidi ottimo temperaggio!
    Aspetto il dono, allora…
    😉

    • Elena
      febbraio 15, 2016

      Minion… il dono è reciproco… ricordalooooo ;-))))) a gelato al caffè…corrispondono cioccolatini speciali…

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