Biscotti al profumo di arancia e cardamomo #56 MTChallenge

Eccoci alla sfida # 56 di MTChallenge!

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Due adorabili ragazzi Dani e Juri del blog Acqua e Menta  hanno vinto la sfida n. 55 di Mtchallenge …si, si proprio quella del brodetto… bravissimi e deliziosi nel loro raccontarsi e raccontare le loro ricette, cosa vanno a pensare per la sfida di aprile?

Ai BISCOTTI…. sospiro di sollievo, o attimo di panico? uhmmmm diciamo un po’ e un po’…. e si… perchè Mtchallenge non ti chiede di fare un qualsiasi biscotto…e no… ti dice come fare il biscotto da preciso protocollo, perchè MTChallenge è, a tutti gli effetti, una scuola di cucina e io ho un sacco da imparare.

Abbiamo tre possibilità questo mese: fare la frolla classica, la sableé e la frolla montata.

Lo ammetto, delle tre non ho mai fatto la frolla montata ed è proprio da questa che ho voluto iniziare, anche perchè è l’unica che non ha bisogno di riposo, quindi ottima per quando occorre preparare un dolcino all’ultimo minuto. Poi le indicazioni di come fare alla perfezione anche le altre me le sono già stampate e saranno un vangelo per me, d’ora innanzi.

Prima di tutto, per favore, andate a vedere l’infografica delle tipologie dei biscotti perché è troppo bella e divertente… ad ognuno il suo biscotto 🙂 nessuno ha scapo…

Infografica di Dani Pensacuoca, psicobiscottest a cura della premiata ditta R&B (Robert-Bertuzzi)

Vi avviso subito: se volete cimentarvi con la pasta frolla montata, per fare dei biscotti, e non l’avete MAI fatta, seguite il procedimento alla lettera, altrimenti vi capiterà come a me…avrete una marea di biscotti spiattellati che hanno tentato il discioglimento nel forno nel vano tentativo di fuggire…buoni eh, nulla da dire… ma decisamente molto poco appaganti all’occhio.

Ecco gli ingredienti per circa 20 biscotti di media grandezza

  • 210 g di burro cremoso
  • 105 g di zucchero al velo
  • 1,5 g di sale fino (un pizzico)
  • 65 g di uova intere (circa 1 e mezzo)
  • 235 g di farina per dolci (dunque farina debole con W 150-160)
  • 15 g di cacao amaro
  • qualche seme di cardamomo (5 o 6 non di più)
  • la scorza di una arancia

Occorre, prima di tutto fare ammorbidire il burro, senza forzature, quindi niente fonti di calore, niente microonde… solo temperatura ambiente per il tempo necessario.

Preparate i semi di cardamomo, togliendo l’involucro esterno e pestateli in un mortaio o su un asse con un batticarne, per farne sprigionare l’aroma.

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Riprendete il burro, aggiungete il sale, il cardamomo e la scorza di arancio

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e con l’aiuto delle fruste elettriche montate fino ad ottenere un composto molto cremoso. A questo punto aggiungete lo zucchero a velo e fate incorporare delicatamente.

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Ora aggiungete l’uovo poco alla volta, fino a completo assorbimento, utilizzando sempre le fruste. Ora potete aggiungere le polveri (farina e cacao), rigorosamente a mano e poco per volta, in modo che l’impasto non si smonta, né si scalda troppo.

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Con l’aiuto di un sac a poche e una bocchetta seghettata grossa, distribuite l’impasto sulla leccarda del forno rivestita e infornate a forno caldo a 160/170° per circa 15 minuti.

Se dovesse essere una giornata molto calda oppure avete già il forno acceso da parecchio, quindi in cucina avete una temperatura subtropicale, per non rischiare di far cedere i biscotti in cottura (essendo ricchi di burro, la componente grassa tende a sciogliersi facendo perdere corposità alle vostre creature), potete riporli in frigorifero, prima di cuocerli, per almeno un paio d’ore. Per far questo dovete usare vassoi piani che vanno sia in frigorifero che in forno.

Li potete decorare con canditi o frutta secca…oppure semplicemente lasciarli così…

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3 Comments
  • Dani
    aprile 18, 2016

    Che bel profumo devono avere quei biscotti, al tempo stesso semplici ma ricchi di gusto. Massari consiglia di utilizzare subito la frolla montata, ma stiamo capendo che un passaggino in frigorifero aiuta a mantenere meglio la forma, hai fatto bene a specificarlo!!

  • lisa
    aprile 19, 2016

    Bellissimi veramente e devono avere un profumo buonissimo.
    Anche io ho fatto fare un passaggio in frigo ai miei!

  • alessandra
    aprile 25, 2016

    Come dico sempre a tutti, la frolla montata è una di quelle “robe” che si impara a conoscere solo a suon di tentativi. Anche sbagliati. Una regola oggettiva non c’è- perché ci sono dei fattori variabili che incidono parecchio, prima fra tutti la temperatura esterna e poi anche il “quanto” si lavora il burro. A volte è davvero questione di pochi secondi di più o pochi secondi di meno, per rischiare di compromettere il risultato. Però, a forza di prepararli, si capisce da soli quando è il momento buono per smettere di lavorare. Da quando vivo qui, il riposo in frigo -se non in freezer- è indispensabile: ci metto più tempo a fare una frolla che un grande lievitato:). però non ne sbaglio più una. Tant’è che mi verrebbe da consigliarlo sempre anche quando i grandi maestri non lo dicono: nel dubbio, lasciatela riposare. E comunque, per essere il primo tentativo, questi biscotti sono ok. E sulla bontà, non si discute! Brava!

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