TORTA DELLE ROSE…SALATA E INTEGRALE

Con questo post partecipo al contest ‘I lievitati‘ del blog La cucina di Esme.

contest sui lievitati []

L’altro giorno, mentre stavo preparando questa ricetta, mi è venuta in mente questa frase, e mi sono sentita poetica:

“..la vita è come l’acqua unita alla farina…anche se gli dai poco lievito, ma li amalgami con amore, possono diventare un ottimo pane…”

Niente di che, d’accordo, ma in quel momento ero ispirata 😉

Sono anni che vorrei fare la torta delle rose… e anche stavolta, non l’ho fatta… Nel senso che non ho seguito le classiche ricette di pan brioche con tanti ingredienti.

L’ho fatta usando dell’ottima farina del Molino Quaglia, Petra 1 e Petra 9 più o meno in pari quantità e pochissimo lievito secco. Perchè scegliere di usare poco lievito? Semplicemente perchè non ne amo il sapore. Preferisco il lievito madre, ma fino a che non riesco a rifarlo, mi debbo accontentare.

I tempi si allungano, ma volutamente, per un lievitato così importante, ho voluto fare le cose con calma.

Ho iniziato la sera di lunedì per fare il primo impasto.

PRIMO IMPASTO (senza sale, nè olio)

  • 1/2 kg di Petra 1 (semintegrale di grano)
  • acqua tiepida quanto basta per ottenere un impasto molto morbido
  • 1/3 di cucchiaino di lievito secco

Ho fatto sciogliere il lievito in mezzo bicchiere d’acqua tiepida senza aggiungere null’altro e ho aspettato una decina di minuti. Fa una leggera schiumetta in superficie. Dopodichè l’ho aggiunto alla farina con altra acqua fino ad ottenere un impasto morbido che ho coperto con un panno e ho lasciato a temperatura ambiente per tutta la notte.

Questo è il risultato che ho trovato al mattino successivo: un impasto raddoppiato e molto elastico e alveolato.

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A questo punto ho aggiunto per il SECONDO IMPASTO (senza sale e senza olio)

  • 250 g di farina Petra 9 (integrale di grano)
  • acqua quanto basta

e ho reimpastato.

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Dopo qualche ora il risultato è questo:

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TERZO IMPASTO

  • 250 g farina Petra 1 e Petra 9
  • acqua quanto basta
  • 1/2 bicchiere di olio extra vergine di oliva
  • 1 cucchiaio abbondante di sale al rosmarino

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Ho impastato fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio, quanto si può ottenere da una VERA farina integrale. Ho rimesso tutto a lievitare a temperatura ambiente. Questa settimana fa particolarmente caldo, quindi non occorre molto tempo per far lavorare bene anche poco lievito.

E il risultato… secondo me meraviglioso, è stato questo:

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Scusate, ma quando vedo certe cose, riesco a commuovermi 😉

Durante tutte queste ore di attesa fra la lievitazione di un impasto e l’altro, ho preparato il ripieno:

  • 150 g di funghi champignon
  • zenzero fresco
  • 5 pomodorini secchi
  • 1/2 melanzana tagliata a cubetti
  • 2 zucchine piccole
  • olio extra vergine d’oliva
  • sale q.b.
  • peperoncino in polvere

In due diversi tegami ho preparato i ripieni: in uno ho fatto saltare i funghi con le melanzane e peperoncino, nell’altro le zucchine tagliate a rondelle e i pomodorini secchi con lo zenzero. Nessuna lavorazione particolare: una volta mondate e tagliate le verdure, mettete un filo d’olio in un tegame antiaderente e adagiatevi gli ingredienti. Mettete un poco di sale e le spezie e chiudete con un coperchio senza aggiungere acqua. In pochi minuti le verdure saranno stufate a puntino, senza usare troppi condimenti e, soprattutto senza disperdere troppe proprietà nutritive.

Ora passiamo alla composizione della torta.

Preparate una o due tortiere e rivestitele con carta da forno che andrete a ungere leggermente. A me ne è venuta una ci circa 24 cm di diametro e l’altra di 16 cm circa.

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Io ho diviso l’impasto a metà e l’ho steso su una spianatoia infarinata.

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L’ho passata con un pennello unto di olio extra vergine d’oliva e, con l’aiuto di un righello, l’ho divisa in strisce più o meno uguali di larghezza.

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Ho distribuito i ripieni.

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E ho arrotolato tutte le strisce, distribuendole poi nelle teglie.

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Ho lasciato lievitare almeno un’ora. Nel frattempo ho scaldato il forno al massimo della temperatura e ho infornato. Avendo le sponde così alte delle teglie e avendo anche un ripieno umido, non ho creato vapore nel forno, volutamente.

Ho lasciato il forno al massimo per circa 25 minuti, dopodichè ho abbassato intorno ai 180° e ho lasciato ancora in forno per almeno 40 minuti. Quando ho visto che il pane stava cominciando a dorare in superficie, l’ho tolto dalle teglie e l’ho rimesso in forno , in modo di farlo asciugare lateralmente.

Il risultato finale è stato questo…. che dire…. me lo sono gustato anche oggi come pranzo…. morbidissimo e delicatissimo. Senza nessun retrogusto di lievito. Missione lievitato integrale riuscita perfettamente 😉

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2 Comments
  • Alice
    giugno 5, 2015

    grazie di partecipare al mio contest con questa bellissima e gustosissima preparazione!
    buona serata
    Alice

    • Elena
      giugno 5, 2015

      Grazie a te per avermi dato questa possibilità. Metterò il link del tuo blog fra i miei preferiti 🙂

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