La mia torta dell’Engadina per il Club del 27

Da quando vivo a ben pochi chilometri dall’ Engadina ho voglia di realizzare questa torta…e quale migliore occasione per fare una ricetta se non il Club del 27…? sono alla terza ricetta, lo so… ma siete andati a vedere che bendidio di suggerimenti ci sono a disposizione questo mese? Come si poteva farne meno…? Anzi, ne potevo fare molte di più 😉

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La ricetta originale la trovate qui Cucchiaio d’Argento link: http://www.cucchiaio.it/ricetta/ricetta-torta-noci-dellengadina/

In Engadina questa torta non l’ho mai mangiata…perchè??? Semplicemente perchè 2 centimetri quadrati costa 8/10 franchi… e non sto scherzando sulla dimensione…le fanno piccolissime apposta, pesano come macigni e sinceramente non mi hanno mai attirato più di tanto.

Infatti non vedo l’ora di avere il responso di mio suocero che sul territorio ci ha lavorato più di 40 anni in un hotel a 5 stelle, dove la brigata di pasticceri la faceva spesso… chissà se la ricetta è proprio quella? Mah…vi farò sapere.

Intanto è una torta che sprigiona un profumo meraviglioso fin da cruda..fin dai primi passaggi con i due caramelli. Insomma, ne vale sicuramente la pena. Poi essendo ricca di noci è ottima per una colazione super-energetica e di grande soddisfazione.

Di che torta si tratta? Di una friabilissima pasta frolla farcita con uno spesso ripieno di noci immerse nel caramello…. un goduria assoluta per i più golosi.

Come al solito la frolla l’ho fatta senza burro, ma come mi capita ormai spesso, non manca proprio nulla, è più leggera di gusto come piace a me, friabile e profumatissima… un po’ più difficoltosa da lavorare, ma essendo una sorta di sablè, molto probabilmente anche la versione burrosa ha gli stessi problemi logistici.

Ecco,  da questa torta, però, ho capito una cosa importante: devo assolutamente comprarmi uno stampo decente per le crostate. Ne ho usato uno in silicone che è terribile per la scanalatura profonda che ha vicino al bordo… quando si tagliano le fette hanno una forma orribile… 🙁 era quasi meglio usare una tortiera normale, purché della dimensione giusta. La ricetta ne prevede una da 24 cm di diametro. Secondo me un po’ più piccola dava un po’ più di spessore alla frolla…diciamo più come l’originale. E’ anche vero che con quello spessore è molto armoniosa… perfetto equilibrio fra quantità di frolla e ripieno… è solo più delicata da maneggiare.

 PER LA FROLLA

  • 300 g di farina
  • 120 g di olio di mais (equivalgono a 180 g di burro)
  • 120 g di zucchero a velo
  • 1 uovo per la pasta
  • 1 uovo eventuale per spennellare la superficie (io ho usato del latte vegetale con un poco di zucchero di canna integrale)

PER IL RIPIENO:

  • 150 g di zucchero
  • 200 g di noci tritate
  • 1 dl di panna densa
  • 20 g di burro
  • 2 cucchiai di miele (io ho usato un miele di melata)
  • 2 cucchiai di succo di limone

Occorre prima di tutto fare la frolla.

In una ciotola amalgamare la farina all’olio. In una seconda ciotola mescolare l’uovo leggermente sbattuto con lo zucchero a velo. Unire i contenuti delle due ciotole e lavorare brevemente fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea… ci vogliono veramente pochi secondi… non so se è lo zucchero a velo, ma in un attimo si ottiene una palla liscia e vellutata che va avvolta nella pellicola e messa in frigorifero per almeno mezz’ora.

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Se usate uno stampo classico è necessario imburrarlo e infarinarlo. Io ho tenuto la carta da forno che ho usato per stendere la base e l’ho fatta aderire bene alla tortiera (in silicone è molto poco rigida e un minimo in più di sostegno mi sembrava fosse necessario, anche se la pasta è talmente bella che molto probabilmente non necessitava)

Stendere, fra due fogli di carta da forno, 2/3 della pasta in modo che vada a rivestire abbondantemente anche i bordi della tortiera e riporre nuovamente in frigorifero.

Mettere metà dello zucchero e 2 o 3 cucchiai d’acqua in un piccolo tegame per fare un caramello. Terrorizzata che diventasse troppo scuro io l’ho lasciato un po’ indietro di cottura.

In un altro pentolino mettere l’altra metà dello zucchero, il burro, il miele, il succo di limone e la panna e porlo sul fuoco per portarlo a bollore. Unirlo all’altro caramello e aggiungere le noci. Mescolare bene in modo che tutti i gherigli triturati grossolanamente vengano ben avvolti dal caramello.

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Riprendere la tortiera e versarci le noci col caramello e distribuire uniformemente.

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Ripiegare i bordi in eccedenza verso l’intero e coprire con la rimanente pasta che avrete steso come la precedente nello spessore di circa 3 mm.

Se vi aggrada decorate e spennellate con latte vegetale, come ho fatto io, oppure con uovo sbattuto.

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Informare a 180/190° per circa 45/50 minuti. Togliere dal forno e lasciare raffreddare. Pensavo fosse molto più delicata, invece, nonostante l’abbia tagliata ancora tiepida, la pasta ha retto bene, prende una consistenza meravigliosa pur mantenendosi friabile.

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La brutta forma della fetta, purtroppo è dovuta alla tortiera che va assolutamente cambiata 😉

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17 Comments
  • Pattipatti
    marzo 27, 2017

    Brutta forma??? Ma stai scherzando?? Fantastica, tre pie, sei incredibile, bravissima. Un bascio e buona settimana

  • Antonella
    marzo 27, 2017

    E questa??? Anche io non ho mai mangiato questa torta, ma voglio assolutamente provarla. Anche perchè era in lista, ma per mancanza di tempo….bellissima e buonissima di sicuro!

  • Elisa Dondi
    marzo 28, 2017

    Questi sono i post che vorrei scrivere io, pieni di informazioni, di dettagli, di foto! Vorrei tanto. Nonostante non ami le noci nei dolci ho l’acquolina! Bacione

    • Elena
      marzo 28, 2017

      Grazie Elisa… neppure io amo così tanto le noci, ma in questo caso diventando ‘caramellose’ e hanno il loro perché…sicuramente è una torta che rimane per un po’ di giorni…a differenza della tarte tatin che va via in un soffio 🙂

  • Ale - Dolcemente Inventando
    marzo 28, 2017

    Fantastica proposta, ricetta poco replicata a questo giro ma secondo me meritava. Bravaaaa

    • Elena
      marzo 28, 2017

      Forse perchè è una ricetta più invernale…o adatta alle alte quote 😉

  • camilla
    marzo 28, 2017

    La brutta forma della fetta di torta?
    Ma pace e bene 😀 Questa preparazione è deliziosa! 😛

    • Elena
      marzo 28, 2017

      Grazie Cami… dai, poteva venire meglio… devo sul serio comprare una teglia decente 🙂

  • leila
    marzo 29, 2017

    va fatta, senza indugi …

  • Elena
    aprile 1, 2017

    e pure la torta di noci, non sei umana!!! 🙂 complimenti !

  • Erica
    aprile 2, 2017

    Mamma che goduria….io le noci le adoro e questa la devo assolutamente rifare.
    Complimenti. Un saluto Erica

  • Daniela
    aprile 2, 2017

    Una torta che deve essere deliziosa! Assolutamente da provare .
    Complimenti1

  • Gaia
    aprile 2, 2017

    Deve essere deliziosa, anzi di più!

  • Ilaria
    aprile 3, 2017

    Ben 3 ricette, che dire? Amo il tuo spirito di partecipazione.
    Questa torta mi ispira da parecchio, ma non l’ho ancora provata. Sarei molto curiosa di conoscere il responso del suocero sulla ricetta, mi raccomando di farcelo sapere nel gruppo.
    Comunque la tua sprigiona dolcezza.

  • Paola
    aprile 8, 2017

    Questa anche era nella rosa delle torte da fare. Hai ragione, questo mese era difficile scegliere e tu hai fatto benissimo a farne 3. Curiosa del responso del suocero esperto 🙂

    • Elena
      aprile 8, 2017

      Il suocero ha detto che non è esattamente così quella originale. Questa è più ricca di noci. Anche nelle migliori pasticcerie, invece, il ripieno è più morbido, più mieloso se si può definire così… presumo più ricco di glucosio e varie 😉

  • Silvia
    aprile 10, 2017

    L’ho fatta e hai ragione, anche se fatta con burro la frolla è difficile da maneggiare!

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