La mia Red velvet beetroot cake gluten free per il Club del 27…

Quando parte un nuovo progetto è sempre un’emozione… ma si vede che io in questo ultimo periodo di emozioni ne ho avute anche troppe…e il mio sistema milza-stomaco sta facendo un po’ i capricci. Quindi ho ben pensato di eliminare parte dei cibi contenente glutine o comunque di limitarli… e via che si ritorna al gluten free o almeno ci si prova 😉

Però..però…ecco che Alessandra ci lancia questa nuova proposta: ripetere delle ricette storiche dell’ Mtchallenge: il Club del 27...!

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Lo ammetto, a volte fare la sfida tutti i mesi è pesante… a volte le ricette proposte proprio non attirano, ma lo si fa, perché è questo il gioco ed è così che si imparano a cucinare cose che mai si avrebbe pensato neppure di fare.

Questo mese si inizia con questa nuova parte del gioco, ed è super accattivante, perché non è una sfida, non è una gara… è avere a disposizione delle ricette storiche, famose in tutto il mondo e poterle fare…anche tutte… o nessuna… insomma è il gusto del provare senza avere il fiato sul collo….e mi piace…mi piace un sacco. Ci si confronta con le altre appassionate blogger, si vede cosa fanno loro, si mostrano i propri tentativi … e si impara si, oltre che si esperimenta…e siamo pure tesserate… oh, mica si scherza qui, eh…ahahahah…. a tal èproposito, grazie alla mitica Franci che ha rappresentato con semplicità lo spirito del gruppo.

Per il mese di febbraio il tema sono le Layer Cakes. Sapete che io non sono da ricette super complicate e tanto meno super pasticciate o ricche, odio le glasse e tutto ciò che è super zuccheroso, quindi la scelta del tipo di torta per questo “ouverture” è stata abbastanza obbligata: la red velvet con le barbabietole…adoro le barbabietole, le faccio spessissimo. Mi piace il loro sapore, ma ne adoro soprattutto il colore. Riuscire a farne un dolce senza l’aggiunta di coloranti, beh, è proprio il mio.

La ricetta originale, come al mio solito, l’ho stravolta, ma potevo esimermi? noooooo

L’esperimento è riuscito benissimo, ma la vorrò fare anche con tutti i crismi perché deve essere una cosa da favola.

Ingredienti per una torta di circa 22 cm di diametro:

  • 100 g farina di riso
  • 100 g farina di grano saraceno fine
  • 30 g di maizena
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 100 g di cioccolato (avendo un fondente al 78%, l’ho mischiato con un po’ di cioccolato bianco per stemperare il gusto)
  • 95 g di olio di riso (o mais)
  • 10 g di cacao amaro
  • 3 uova medio-grandi
  • 200 g di zucchero di canna
  • 200 g di barbabietola cotta in forno (equivalgono a circa 450 g di barbabietola cruda)

Per la farcitura

  • confettura extra di uva spina
  • rum di buona qualità

Per la decorazione:

  • zucchero a velo
  • ganache di cioccolato

Preciso una cosa: la ricetta originale prevede l’utilizzo di 250 g di barbabietola. Non sapendo se il peso era inteso come cotto o crudo e avendo ottenuto i 200 g di barbabietola cotta dopo averne riempito una leccarda da forno, io l’ho usata così com’era…i più esperti mi perdoneranno e ogni correzione è più che ben accetta 😉

Partiamo col procedimento che è abbastanza semplice: occorre pulire e affettare la barbabietola e disporla sulla leccarda del forno e farla cuocere a 180° per almeno 50 min. o comunque finché non sarà tenera a sufficienza. Tutto dipende anche dalla grossezza e dalla freschezza della barbabietola.

Una volta cotta l’ho passata nel robot da cucina con l’olio in modo da ottenere una sorta di crema.

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In una ciotola ho montato le uova lo zucchero di canna. Io ho usato un Dulcita integrale.

In un piccolo tegame ho invece fatto sciogliere a bagno maria il cioccolato.

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Alle uova ho aggiunto la crema di barbabietola, il cioccolato fuso e per ultimo le farine con il lievito e il cacao (quest’ultimo non è obbligatorio). Ho versato in una teglia rivestita da carta da forno e ne ho ammirato il colore…non è stupendo?

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Infornare a 180° per circa 40 min. ma vi consiglio di fare la prova con lo stuzzicadenti, deve essere morbida ma ben cotta. Purtroppo, un po’ di rossore lo perde..pazienza… ha decisamente il sopravvento il cioccolato, ma non si resiste a provarne subito le bricioline. E si, usando farine naturalmente senza glutine la torta rimane molto più friabile, è compatta si, ma si rompe facilmente anche se la fate raffreddare benissimo, ma basta un poco di attenzione e tutto si risolve.

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La torta, in sé, non richiede né farciture, né decorazioni …non è quella roba rosso fuoco che fanno negli stati uniti per san Valentino, è più un dolce tradizionale per dire Ti Amo tutti i giorni dell’anno …ahahahah

Però io l’ho farcita lo stesso e con cosa? Con una meravigliosa confettura extra di Uva Spina diluita con un poco di rum. Scelta particolare? Direi di si e voluta, perché la confettura è leggermente asprigna e si sposa in maniera meravigliosa con la dolcezza della torta e la ruvidità del grano saraceno. Ma potevo lasciarla così nuda con le meraviglie che stanno facendo le altre tesserate?

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E no…quindi altra botta di calorie con qualche spruzzo di ganache al cioccolato e rum e una spolverata di zucchero a velo per fare un certo contrasto di colore.

Per la ganache occorrono 100 ml di panna e 150 di cioccolato a vostra scelta (io ho fatto sempre un mix di bianco e e fondente). Quando si sta raffreddando, unire qualche goccia di rum per dare ulteriore profumo, montare e distribuire  a fiocchi con una tasca da pasticcere e bocchetta a stella.

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Non sarà un super capolavoro estetico, ma il sapore fa perdonare qualsiasi tipo di imperfezione 🙂

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28 Comments
  • Antonella
    febbraio 27, 2017

    Ecco. Fantastica. “Diversa”, ma mi piace. Complimenti. Appena mi rimetto in sesto voglio provare le versioni sane delle tue ricette. Io questo mese non ce l’ho fatta. Pazienza. E a te….buon tutto!!!

  • Pattipatti
    febbraio 27, 2017

    Bellissima questa torta…. incuriosiva anche me la beet-root, prima o poi la farò! Un bascione e buona settimana

    • Elena
      febbraio 28, 2017

      Grazie cara…. falla perchè è buonissima

  • Silvia de Lucas Rivera
    febbraio 28, 2017

    Il lavorare senza glutine rappresenta una sfida nella sfida… e direi che te la sei cavata alla grande!

    • Elena
      febbraio 28, 2017

      anch’io avevo qualche dubbio in quanto forse ho usato anche più barbabietola del dovuto e invece è risultata sofficissima e leggera. Da rifare altre volte sicuramente. Grazie

  • Lucia Melchiorre
    febbraio 28, 2017

    questa torta mi sconfinfera sempre più man mano che vengo a leggervi tutte!!!! la barbabietola è già in frigo…mica posso lasciarla li ????? eheheeheh….complimenti!!!!!!

    • Elena
      febbraio 28, 2017

      Non puoi no fila subito in cucina

  • tiziana
    febbraio 28, 2017

    La versione gluten free mai fatta! devo provarla visto che mi piace molto utilizzare diversi tipi di farina… Brava brava.

    • Elena
      febbraio 28, 2017

      Grazieeee 🙂

  • Ale - Dolcemente Inventando
    febbraio 28, 2017

    interessante la versione senza glutine…amo la torta alla barbabietola e questa credo sia comunque deliziosa

  • Gaia
    febbraio 28, 2017

    Complimenti Elena! mi sa che la beetroot sarà la prossima tra queste torte che farò! La tua è venuta così bene, altrochè!

  • alessandra
    febbraio 28, 2017

    Questo è il risultato che speravo di ottenere! Se non mi fossi distratta parlando al telefono… Ma la rifarò presto perché l’aspetto invitante della tua mi ha fatto venire una gran voglia di provarci di nuovo! Un abbraccio

    • Elena
      marzo 1, 2017

      Anch’io la rifarò spesso. Abitando in alta valle, mi devo solo ricordare di mettere nella lista della spesa le barbabietole fresche…ahahah

  • Giuliana
    febbraio 28, 2017

    mi incuriosisce molto la tua versione, anche se non amo affatto le barbabietole, credo che qui siano davvero azzeccate! Complimenti di cuore

    • Elena
      marzo 1, 2017

      Non si sente affatto…se non fosse che la torta rimane di un colore con venature rosse, sembra proprio solo una torta al cioccolato super leggera.

  • Manu
    marzo 1, 2017

    ” Non sarà un super lavoro estetico” non è vero la tua torta è molto bella sopratutto considerando che l’hai anche fatta gluten-free, sei stata bravissima veramente

    • Elena
      marzo 1, 2017

      Grazie Manu…sicuramente era spettacolare in sapore

  • Anna Laura
    marzo 1, 2017

    Riuscire ad alleggerire torte pesanti per definizione, come queste “americanate” non era una sfida semplice. Complimenti per la vittoria!

    • Elena
      marzo 1, 2017

      Grazie cara 🙂

  • Elisa Dondi
    marzo 1, 2017

    Voglio proprio provare questa versione gluten Free per il mio figlio 1 che è intollerante al glutine di grano. L’ho già trascritta! Un bacione!

  • Elena
    marzo 1, 2017

    quando leggo senza glutine, già alzo le mani in segno di resa, deve essere davvero dificoltoso lavorare con quelle farine.
    La tua torta è bellissima complimenti, ammirazione infinita! un bacio

  • Anna
    marzo 1, 2017

    Bellissima! un dolce favoloso in un’interpretazione favolosa, complimenti!

  • Katia zanghì
    marzo 2, 2017

    Un lavorone! Complimenti, cara Elena.

  • Valentina de Felice
    marzo 2, 2017

    Questa torta è la conferma tangibile che mangiare “senza” non è assolutamente indicativo di mangiare male. Io nella tua torta mi ci lancerei. Bravissima

  • Kika
    marzo 5, 2017

    Mi chiedo sempre come riusciate a produrre certe meraviglie che non hanno nulla da invidiare alle versioni con il glutine.
    Questa torta con la barbabietola mi sa che è da provare, mi state facendo venire un’acquolina…

  • tritabiscotti
    marzo 10, 2017

    Che bella, sembra molto umida e… cioccolatosa! ^_^
    Bella anche la presentazione, differenti dalla solita e più classica spatolata

  • fabiola
    marzo 13, 2017

    tanta ammirazione perchè so che non è facile realizzarla gluten free!
    è riuscita bene, quindi ritieniti più che soddisfatta.

    • Elena
      marzo 13, 2017

      Grazie a te e a tutte che siete passate di qui… 🙂 la torta la devo assolutamente rifare perché oltretutto è leggera e piacevolissima… il senza glutine ha decisamente il suo perché a volte 😉

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